STACEY KENT
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STACEY KENT

Il critico Gilles Tordjman scrisse una volta che il Brasile non era una nazione, ma “una regione del cuore, dove tutto sembra intonarsi al ritmo di una vibrazione più forte e precisa”. Questa è una frase che Stacey Kent potrebbe senza dubbio fare la propria perché la cantante americana a 14 anni ha scoperto il fascino infinito dell’ album Getz/Giberto, lo storico incontro fra il jazz e la bossanova dopo il quale nulla serebbe più stato lo stesso, e da allora non ha mai allentato la passione che la lega alla musica brasiliana come dimostra il suo decimo album “The Changing Lights”, pervaso dalla famosa “saudade”. Dice Stacey “in questo album ma in generale nel mio mondo, questa parola è la mia pietra angolare. Definisce un sentimento universale, una vaga nostalgia di quello che si è perso e di quello che non si è avuto mai. E infatti l’album, dall’inizio alla fine, è infuso di una malinconia che vacilla tra luce e buio e questo chiaro-scuro sposa con rara precisione la scintilla e la sofferenza della vita reale.  Con questo nuovo cd Stacey Kent raggiunge un livello ancora più elevato di accuratezza di tono e delicatezza di espressione. In sintonia con il gruppo che l’accompagna e senza cedere alla tentazione di protagonismi o superfluità, raggiunge nuove vette di calma, intensità e chiarezza in questa arte vocale che la distingue da molti dei suoi contemporanei. La voce di Stacey Kent, al culmine delle sue capacità di suggestione, si rivela qui più che mai nella magnifica e complessa nudità della sua espressione. Sotto la superficie fremente del suo canto, ci sono una moltitudine di correnti e forze, un flusso permanente di sentimenti, mormorii che sono a loro volta ansiosi e sereni, agitati e calmi, che lei è in grado di armonizzare come nessun altro.

Agente esclusivo Antonello Vitale: antonello@antonellovitale.it