STANLEY CLARKE
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STANLEY CLARKE

Agente esclusivo Antonello Vitale: antonello@antonellovitale.it

Il leggendario bassista Stanley Clarke considera il suo ultimo album “UP” il più energico, ritmico e divertente dei quaranta realizzati in carriera. Oltre all’inconfondibile virtuosismo e acume tecnico in “UP” risulta evidente la gioia profusa nella registrazione. A differenza degli ultimi album nei quali è preminente l’uso del contrabbasso, in questo ultimo lavoro il numero di brani suonati col basso elettrico e con il contrabbasso è praticamente uguale.
“Il mio obiettivo era quello di fare un disco con i miei amici.” Dice Clarke. “L’essermi circondato delle persone con le quali mi piace stare ha fatto sì che le registrazioni non hanno comportato nessuno sforzo e ogni singola sessione è risultata divertente. Ognuno è venuto preparato e pronto a suonare. Sono tutti grandi musicisti e sono venuti in sala per dare tutto quello che hanno.”  Come nel suo precedente lavoro discografico “Stanley Clarke Band”, premiato con il Grammy nella categoria “Best Contemporary Jazz Album 2011, in UP hanno suonato due ex compagni di band, co-vincitori con Stanley di quel Grammy; il pianista /tastierista Ruslan Sirita e il batterista Ronald Bruner Jr che è stato in tour con Stanley per ben sette anni. All’album hanno preso parte anche due degli attuali membri della band, i giovanissimi e talentuosi Beka Gochiashvili al pianoforte e Mike Mitchell alla batteria.  Oltre a questi amici Stanley ha invitato a suonare in UP i chitarristi Joe Walsh, Jimmy Herring ed Paul Jackson Jr; i batteristi Stewart Copeland, Gerry Brown e John Robinson; il tastierista Greg Phillinganes e Phil Davis alle tastiere e al sintetizzatore; Chick Corea al pianoforte acustico; i sassofonisti Kamasi Washington, Doug Webb e Dan Higgins; i vocalists Jessica Vautor, Natasha Agrama e Patrice Quinn; Gary Grant alla tromba e Andy Martin al trombone e ai fiati; il percussionista Lenny Castro; Nick Mancini alla marimba e l’Harlem String Quartet con ai violini Ilmar Gavilán e Melissa White, Jaime Amador alla viola e il violoncellista Matthew Zalkind.