Francesco Diodati Neko Quartet
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Francesco Diodati Neko Quartet

Neko, in giapponese “gatto”, nasce nel 2007 dalla volontà di Francesco Diodati, “chitarrista moderno dalla visione estremamente personale e ricca di sfumature” (Musica Jazz), di riunire alcuni tra i musicisti (e amici) a lui più affini sotto il comune tetto di un progetto d’insieme condiviso e paritario. L’ispirazione del leader, priva di pregiudizi stilistici, si esprime in un linguaggio maturo e personale, che lascia spazio agli spunti della ricerca di suoni e tematiche nuovi perseguita da tutti i membri del gruppo. Nell’impulso creativo di Diodati, che scrive “pensando proprio a “questo” gruppo e al suono di ciascuno dei musicisti” (Jazzit 2011), trovano quindi spazio “libertà arrangiative estemporanee” dei singoli membri, che convergono verso un comune equilibrio, nel più puro spirito dell’interplay, “suonando insieme e ascoltando.“  La formazione comprende Francesco Bigoni (sax tenore), Francesco Ponticelli (contrabbasso e basso elettrico), Ermanno Baron (batteria) e Francesco Diodati (chitarra, composizione). L’album d’esordio del gruppo, intitolato Purple Bra (2010) e prodotto da Auand Records (AU9021) ha ottenuto entusiastici riscontri di pubblico e critica, presso la quale si è imposto come album del mese della rivista specializzata Jazzit. Il nuovo album del gruppo, Need something strong, è in uscita con il label Auand Records entro ottobre 2012. Enrico Rava, nella nota di copertina dell’album, afferma: “Non è facile stupirmi dopo tutta la musica che ho ascoltato nella mia vita, eppure questo quartetto mi ha colpito con una forza straordinaria, come un tornado. (….) Ma più che la bravura dei singoli, che pure è eccezionale, quello che colpisce di questa musica è la grande capacità di ascolto reciproco e la condivisione della stessa visione musicale. (…) una band meravigliosa.”

Ultime recensioni:

 “Tra le esibizioni più entusiasmanti, di sicuro hanno lasciato una traccia indelebile… il Diodati Neko, dove il chitarrista si è imposto con idee e soluzioni compositive davvero raffinate.”

Enzo Capua, New York 2011, Musica Jazz

“Questo gruppo dimostra una grande abilità musicale e si avvia verso un brillante futuro”

– Luca Conti, Musica Jazz